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La Borsa svizzera rimane in territorio positivo oggi pomeriggio, ampliando leggermente i guadagni della mattinata. L'SMI continua così il suo recupero dopo il tonfo di metà gennaio, quando la BNS ha abbandonato il tasso minimo del cambio euro-franco. Il "clima borsistico" è inoltre sostenuto dalla speranza di una soluzione nella crisi greca.

Le incertezze che circondano la minaccia di fallimento della Grecia rimangono comunque elevate. Il governo del premier Alexis Tsipras dovrebbe depositare domani una richiesta di proroga del programma di aiuti, ma non è noto se intende rispettare le condizioni (economiche) ad esso legate. I cittadini greci stanno già ritirando i soldi dai loro conti bancari.

In Ucraina, i combattimenti continuano nonostante il cessate il fuoco e i separatisti hanno preso la città di Debaltsevo, cosa che non sembra preoccupare troppo gli investitori. Negli Stati Uniti, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,8% nel mese di gennaio e la costruzione di nuovi alloggi è diminuita del 2%.

Alle 15.15, l'SMI guadagna lo 0.67% a 8'806.20 punti, dopo un massimo intraday di circa 8810 punti; lo SPI sale dello 0.73% a quota 8'701.97. Delle venti blue chip, le uniche sotto la linea di demarcazione sono Nestlé e Transocean.

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SDA-ATS