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Borsa svizzera: incerta anche nel pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 dicembre 2019 - 15:37
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera continua a muoversi in modo altalenante anche nel pomeriggio. Verso le 15.30 l'indice dei valori guida SMI cresceva dello 0,06% a 10'562,61 punti e quello allargato SPI lo 0,05% a 12'754,62 punti.

Secondo gli analisti la decisione presa ieri dalla Camera di mettere in stato d'accusa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha provocato a malapena una reazione sui mercati.

Da oltreoceano sono giunte intanto le richieste di sussidi alla disoccupazione: calate la settimana scorsa di 18'000 unità a quota 234'000, sono comunque sotto le attese degli analisti.

A livello svizzero al centro dell'attenzione vi è l'orologeria: le esportazioni hanno segnato una flessione del 3,5% in novembre. Inoltre la Comco ha deciso che ETA, filiale di Swatch, non dovrà fornire per ora prodotti a terzi: Swatch che ritiene la decisione della Comco "incomprensibile e inaccettabile", perde l'1,49% e l'altro titolo del lusso Richemont scende dell'1,55%.

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi Nestlé si contrae dello 0,12% mentre Novartis e Roche salgono rispettivamente dello 0,85% e dello 0,77%.

In rosso i bancari con UBS che perde lo 0,61% e Credit Suisse lo 0,63%. Male anche gli assicurativi: Swiss Re cede lo 0,78%, Swiss Life lo 0,81% e Zurich l'1,17%.

Tra i titoli ciclici appare in positivo solo ABB (+0,17%). Geberit risulta invariato.

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