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Prosegue in netto rialzo la seduta alla Borsa svizzera: alle 15:20 l'SMI sale dell'1,38% a 7'995.97 punti, l'SPI dell'1,32% a 7'573.56 punti. A sostenere i listini i dati migliori delle attese della produzione in Europa e in Cina: il Pmi che misura l'attività economica dell'Eurozona è aumentato oltre le attese, mentre l'indicatore asiatico elaborato da Hsbc Holding (salito da 47,7 in luglio a 50,1 in agosto) ha mostrato inaspettatamente un'espansione in Cina.

L'atteso protocollo della riunione di fine luglio del comitato di politica monetaria della banca centrale americana non ha invece fatto chiarezza sulle future mosse della Federal Reserve. E nemmeno i dati sulle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti, pubblicati nel primo pomeriggio, non hanno influito sui listini.

Il listino principale è sostenuto dai pesi massimi difensivi:Nestlé è in crescita dell'1,22%, Novartis dell'1,02% e Roche dell'1,05%. In forte rialzo i bancari, sotto pressione negli scorsi giorni:UBS guadagna il 2,62%, Credit Suisse il 2,02% e Julius Bär l'1,46%.Bene anche gli assicurativi, con Swiss Re che sale del 2,03% e Zurich Insurance del 2,13%, il lusso, con Swatch Group che avanzadell'1,78% e Richemont dell'1,68% dopo la pubblicazione dei datisulle esportazioni orologiere in luglio, nonché titoli ciclici quali Geberit (+1,78%), ABB (+1,71%), Adecco (+1,39%) e Holcim (+1,14%).

In controtendenza unicamente SGS, che cede lo 0,46% dopo che il Credit Suisse ha abbassato le sue previsioni sul corso del titolo del leader mondiale nel campo delle ispezioni e certificazioni. Il giudizio rimane comunque invariato a "neutrale".

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SDA-ATS