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La seduta prosegue al ribasso alla Borsa svizzera, che come le altre piazze europee soffre per le chiusure pesantemente negative di Wall Street e dei mercati asiatici. Alle 11:40 l'indice dei valori guida SMI segnava 8310,77 punti (-1,30% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,35% a 8084,20 punti.

A mettere ieri in ginocchio la borsa americana sono stati i dati aziendali deludenti e un'ondata di vendite sui titoli tecnologici che ha portato il Nasdaq ad arretrare in una misura che non si vedeva da mesi.

Gli osservatori temono che la correzione in atto possa proseguire: il mercato deve fare infatti fronte a importanti incertezze politiche (Ucraina in primis), a un sostegno monetario tendenzialmente in calo e a risultati aziendali deludenti. Riguardo alla seduta odierna molto dipenderà dal dato sulla fiducia dei consumatori americani, che sarà reso noto nel pomeriggio. Con la massima attenzione sarà seguita anche la pubblicazione dei conti delle prime grandi banche, JP Morgan e Wells Fargo.

Sul fronte interno la stagione dei trimestrali, per quanto riguarda le blue chip, è stata avviata da Givaudan (-1,07%), che ha diffuso dati in linea con le attese. Perdite anche consistenti sono palesate dai titoli maggiormente sensibili alla congiuntura, come ABB (-1,23%), Adecco (-0,97%) e Geberit (-1,83%) e Holcim (-1,55%). Leggermente più resistente appare il segmento del lusso, con Swatch (-0,18%) e Richemont (-0,87%). Fanalino di coda è Actelion (-2,73%), che soffre particolarmente il tonfo a livello mondiale dei tecnologici.

Chiaramente negativi sono i bancari UBS (-1,50%), Credit Suisse (-1,05%) e Julius Bär (-2,84%), che da oggi è scambiata senza dividendo, come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,56%) e Zurich (-1,11%). Nella corrente generale si muovono i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,95%), Novartis (-1,15%) e Roche (-2,27%).

Nel mercato allargato spazio ai fatturati di Ems Chemie (-1,12%) e Gurit (-0,31%).

SDA-ATS