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Borsa svizzera: mattinata all'insegna del rialzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 ottobre 2010 - 11:52
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Andamento positivo stamane alla Borsa svizzera sulla scia della chiusura in rialzo dei mercati asiatici e dopo l'accordo tra i ministri delle finanze del G20 che si sono impegnati a evitare svalutazioni competitive. Verso le 11.30 l'indice dei valori guida SMI era a quota 6507,11, in aumento dello 0,46%. Il listino allargato SPI segnava 5783,25 punti (+0,47%).
Gli ordini d'acquisto in Asia sono stati spinti dalla scalata da parte del Singapore Exchange alla borsa australiana Securities Exchange. Sulla piazza elvetica, al centro dell'interesse figura l'UBS, che domani presenterà il bilancio intermedio. Di ieri la notizia che si chiude definitivamente la vertenza sorta tra Svizzera e Stati Uniti in relazione alla maggiore banca elvetica, accusata di aver aiutato i propri clienti americani ad evadere il fisco. La procura statunitense ha infatti presentato un'istanza in cui chiede l'abbandono dei procedimenti avviati contro l'istituto di credito elvetico. Il titolo UBS avanza dell'1,20%, il Credit Suisse registra un rialzo marginale (+0,02%) e la Julius Bär guadagna l'1,46%.
Fra gli assicurativi, sotto pressione Swiss Re (-1,74%), dopo il peggioramento del giudizio sul titolo del riassicuratore da parte della banca americana BOFA Merrill Lynch. Zurich Financial sale dello 0,34%.
Quanto ai pesi massimi difensivi, Novartis cresce dello 0,26%, Roche invece è di poco sotto la linea (-0,07%). Nestlé dà un chiaro sostegno al mercato (+0,66%). In evidenza i titoli del lusso, con Richemont in progresso del 2,98% e Swatch Group del 2,86%.

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