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Mattinata altalenante per la Borsa svizzera, con l'indice principale che oscilla sopra e sotto la parità e alle 11.20 segna un +0,09% a 8'972.25 punti. Si muove invece fin dall'apertura sotto la linea di demarcazione l'indice allargato SPI (-0,14% a 10'580.03 punti).

Il graduale aumento dei tassi d'interesse negli Stati Uniti, il debito italiano e i potenziali effetti delle dispute commerciali sulla congiuntura frenano gli investitori, è stato rilevato sul mercato.

Tra le blue chip risultano sotto pressione soprattutto Richemont (-2,57%) e Swatch (-2,39%) in seguito a uno studio di Morgan Stanley che abbassa la valutazione del settore del lusso europeo da "neutral" a "underweight". Ciò sebbene il giudizio per le due aziende elvetiche sia "overweight". In forte calo sono anche Sika (-2,01%), ABB (-1,57%) e Lonza (-1,48%), mentre mostrano una flessione più contenuta SGS (-0,92%), Geberit (-0,76%), Givaudan (pure -0,76%) e LafargeHolcim (-0,33%).

Prestazione solida per i titoli finanziari, eccetto Julius Bär che è invariata e Swiss Re che segna un +0,02%. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé sale dello 0,67%, Novartis dello 0,55% e Roche dello 0,37%. In luce Swisscom (+1,32%).

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SDA-ATS