Dopo un avvio incerto, gli indici della Borsa svizzera si sono mantenuti sotto la parità. Alle 11.15 l'SMI cede lo 0,19% a 8'960.35 punti, l'SPI lo 0,16% a 8'868.20 punti.

Tra le blue chip in evidenza Transocean (+6,83%) dopo la pubblicazione dei conti annuali. L'operatore americano di piattaforme petrolifere, che ha sede a Zugo, ha chiuso l'esercizio 2014 con una perdita netta di 1,9 miliardi di dollari (1,8 miliardi di franchi), contro un utile di 1,4 miliardi nel 2013. Senza tener conto di ammortamenti e altre rettifiche di valore il risultato è però in linea con le attese.

Contrastati i bancari, con UBS in rialzo dello 0,24% mentre Credit Suisse perde lo 0,25% e Julius Bär lo 0,18%, così come i ciclici, dove ABB guadagna lo 0,30%, Adecco lo 0,20%, mentre Geberit scende dello 0,21% e Holcim dello 0,54%.

Tutti negativi i pesi massimi difensivi: Nestlé cede lo 0,27%, Novartis lo 0,46% e Roche lo 0,16%. In calo anche il lusso (Swatch -0,30%, Richemont -0,18%) e il comparto assicurativo (Zurich -0,39%, Swiss Re -0,06%).

Nel listino allargato, tra le aziende che hanno pubblicato le cifre relative all'esercizio 2014, Cembra sale del 2,98%, Leonteq dello 0,75% e DKSH dello 0,06% mentre Micronas cede lo 0,35%, Orior l'1,22% e Allreal l'1,37%.

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