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La Borsa svizzera ha trascorso la mattinata quasi interamente sotto la soglia di parità. Alle 11.15 l'SMI cedeva lo 0,33% a 8'817.06 punti, l'SPI lo 0,49% a 10'046.56 punti.

Il complesso quadro politico, con la premier britannica Theresa May alle prese con la difficile formazione del nuovo governo, il presidente francese Macron vincitore delle elezioni legislative e con i risultati delle elezioni amministrative che hanno coinvolto oltre mille comuni italiani, che vedono il prevalente ritorno del bipolarismo, determina un clima di sostanziale cautela sui mercati del Vecchio continente.

Praticamente tutte le blue chip elvetiche sono in calo. Il listino principale è stato trainato al ribasso soprattutto da Lonza che cede il 2,02%. In difficoltà risultano anche i bancari con Julius Baer che segna -1,38%, Credit Suisse -1,04% e UBS -0,97%. Il titolo ciclico Geberit scivola dell'1,22% e non fa molto meglio Givaudan in perdita dell'1,12%.

In positivo risultano solo Roche (+0,24%), che questa mattina ha annunciato di aver ottenuto l'autorizzazione dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) per la vendita in Svizzera del medicinale Tecentriq, per il trattamento di alcune varietà di cancro ai polmoni e Swiss Re (+0,23%).

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SDA-ATS