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La mattinata prosegue in chiaro rialzo alla borsa svizzera, che prende atto con favore dall'aumento del prezzo del petrolio: alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8223,24 punti, in progressione del 2,34% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava il 2,28% a 8482,09 punti. Il mercato conferma quindi il momento positivo già avviato ieri, dopo diverse sedute difficili.

A far sorridere è il ritorno del barile di greggio sopra la soglia dei 30 dollari. Ma anche le dichiarazioni di ieri del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi relative alla revisione della politica monetaria in marzo continuano a fornire un certo sostegno.

Gli operatori non escludono però che la tendenza generale cambi nel corso della giornata: con l'avvicinarsi del weekend la tentazione di realizzare i guadagni si farà infatti più forte. Impulsi potrebbero inoltre provenire da diversi dati macroeconomici americani.

Oggi scarseggiano le notizie di rilievo relative alle blue chip. Bene orientati sono i valori assai sensibili alla congiuntura come ABB (+3,08%), Geberit (+3,25%) e LafargeHolcim (+5,02%), come pure - nel segmento del lusso - Swatch (+3,25%) e Richemont (+2,88%).

Guadagnano terreno anche i bancari UBS (+2,13%) e Credit Suisse (+2,46%). Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,77%), Novartis (+2,12%) e Roche (+2,53%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Dätwyler (-3,64%), Interroll (+4,36%) e CFT (-1,51%).

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SDA-ATS