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Borsa svizzera: mattinata in discesa

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2011 - 11:41
(Keystone-ATS)

Mattinata all'insegna del ribasso per la Borsa svizzera, sulla scia della debolezza registrata negli USA e in Asia. Verso le 11.30 l'indice SMI dei titoli guida segna 6512,10 punti, in calo dello 0,73%. L'indice allargato SPI è a quota 5844,00 (-0,63%).

Gli investitori reagiscono con delusione ai dati sotto le attese di Goldman Sachs e di compagnie del settore tecnologico. Si aggiunge la sorpresa di una crescita 2010 della Cina superiore alle stime, accompagnata da un'inflazione che potrebbe richiedere un'altra stretta monetaria, hanno rilevato gli operatori. Nel pomeriggio potrebbero giungere impulsi da nuovi dati macroeconomici americani. Inoltre saranno rese note le cifre della banca Morgan Stanley e del produttore di microcircuiti AMD.

In calo anche oggi i titoli dei due giganti bancari, con il Credit Suisse in discesa dell'1,50%, l'UBS dello 0,66%. In controtendenza invece la Julius Bär (+1,43%). Tra gli assicurativi Zurich Financial è in aumento dello 0,59%, mentre Swiss Re è sotto la parità (-0,29%).

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è in crescita marginale (+0,09%), mentre hanno un impatto negativo Novarits, in ribasso dell'1,46%, e Roche (-0,64%).

Contrastati i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, con ABB (-1,38%) e Adecco (-1,19%) in flessione e Holcim in lieve rialzo (+0,07%). ABB ha prolungato per la seconda volta il termine della sua offerta pubblica di acquisto amichevole lanciata per rilevare l'americana Baldor Electric. La nuova scadenza è fissata per il 25 gennaio.

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