Navigation

Borsa svizzera: mattinata in forte calo

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2011 - 11:50
(Keystone-ATS)

Al pari delle altre principali piazze europee gli indici della Borsa svizzera proseguono la seduta in forte calo, sulla scia della decisione del premier greco George Papandreou di indire un referendum sul piano di salvataggio messo a punto la scorsa settimana al vertice europeo. Alle 11.30 l'SMI perde il 2,28% a 5'600.62 punti, l'SPI il 2,29% a 5'092.75 punti.

Sotto pressione sul listino principale Credit Suisse (-7,97%), dopo l'annuncio di luglio sulla soppressione di 2000 impieghi, il numero due bancario elvetico ha comunicato oggi che vuole ridurre i suoi effettivi del 3% a livello mondiale, ossia 1500 posti. Credit Suisse ha realizzato un utile netto di 683 milioni di franchi nel terzo trimestre (+12% rispetto a un anno prima) e di 2,59 miliardi nei primi nove mesi (-39%).

Pesanti anche gli altri titoli finanziari, con UBS che cede il 4,91%, Julius Bär il 3,84%, Zurich Financial Services il 4,22% e Swiss Re il 3,79%. Molto male inoltre titoli ciclici quali Adecco (-5,59%), Holcim (-5%), ABB (-3,41%) e il lusso, con Richemont che perde il 4,64% e Swatch Group il 4,20%.

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé segna una flessione dello 0,69% e Novartis dello 0,79% mentre è più consistente il calo di Roche (-1,94%).

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.