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La mattinata prosegue in forte rialzo alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7843,39 punti, in progressione del 2,44% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava il 2,47% a 8136,85 punti.

Gli operatori parlano di un rimbalzo di natura tecnica, che segue un periodo con numerose sedute negative. Sul mercato domina comunque la prudenza: l'esperienza del recente passato ha mostrato che dopo ogni momento di ripresa è seguita un'ondata di vendite. Oggi alle piazze europee mancherà peraltro la bussola di Wall Street: la borsa americana rimarrà infatti chiusa per festività.

Sul fronte interno Credit Suisse (+3,21%), duramente provata dalle ultime settimane, è arrivata a guadagnare in apertura oltre l'8%, ma è andata poi un po' spegnendosi. Sulla stessa linea si muovono ora anche gli altri due bancari, UBS (+2,90%) e Julius Bär (+3,96%).

Bene orientati sono pure i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+2,60%), Adecco (+3,72%) e LafargeHolcim (+4,87%). Non si sottraggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (+2,43%), Novartis (+1,76%) e Roche (+1,72%). Unico valore in contro tendenza è Transocean (-0,67%), che soffre le incertezze legate al prezzo del petrolio.

Nel mercato allargato Lastminute (invariata) ha rivisto al ribasso le sue previsioni per il 2015.

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SDA-ATS