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La mattinata prosegue positiva alla borsa svizzera: alle 11.42 l'indice dei valori guida SMI segnava 8687,81 punti (+0,15% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,14% a 8579,41 punti.

Oggi sono previste solo poche informazioni congiunturali di rilievo. Anche sul fronte delle imprese non sono attesi dati importanti. Questo pomeriggio l'Eurozona dovrebbe pubblicare il dato sulla fiducia dei consumatori nel mese di giugno.

Le recenti evoluzioni sui mercati delle materie prime potrebbero pure produrre qualche fluttuazione, stando agli analisti finanziari. L'elevato prezzo del petrolio a causa del conflitto in Iraq potrebbe aver ripercussioni su alcuni titoli, ritengono degli osservatori considerati dall'agenzia Awp.

I pesi massimi difensivi sono in progressione (Roche +0,49%, Novartis +0,18% e Nestlé +0,22%). Lo stesso vale per i bancari Credit Suisse (CS, +0,22%) e UBS (+0,12%) malgrado notizie con effetto potenzialmente negativo. Secondo la banca Berenberg, CS rischia di essere obbligato dalla Banca nazionale svizzera (BNS) ad aumentare il capitale per raggiungere gli obiettivi fissati più rapidamente. UBS è attualmente sotto indagine negli Usa riguardo a ex intermediari di Porto Rico. Gli analisti ritengono che alla grande banca potrebbe essere inflitta una multa di 8 miliardi di dollari.

Dopo General Electric, anche il duo Siemens-Mitsubishi Heavy Industries ritocca al rialzo la sua offerta per le attività energetiche della francese Alstom. La coppia nippo-tedesca propone un prezzo aumentato da 7 a 8,2 miliardi di euro, sempre in cash, e un conseguente incremento della presa di partecipazione nelle tre joint venture che saranno create, nei settori Vapore e nucleare, Reti energetiche e Idroelettrico. Questa animazione nel settore non pare avere grosse conseguenze per ABB (-0,10%).

SDA-ATS