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Per la prima volta da due settimane la borsa svizzera torna sopra gli 8000 punti: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8030,23 punti (+1,19% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dell'1,17% a 7626,21 punti.

A favorire l'ottimismo degli investitori sono le speranze relative a una soluzione diplomatica della crisi siriana. Un'evoluzione che fa bene ai titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,95%), Adecco (+3,59%), Geberit (+2,09%) e Holcim (+2,81%), come pure al segmento del lusso, con Swatch (+1,71%) e Richemont (+1,62%).

Bene orientati sono anche i bancari UBS (+1,91%), Credit Suisse (+3,19%) e Julius Bär (+0,73%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+1,58%) e Zurich (+0,72%). E non sfigurano nemmeno i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,66%), Novartis (+1,14%) e Roche (+0,72%).

Nel mercato allargato ha deluso il semestrale di Partners Group (-5,93%), mentre ha convinto al contrario Vaudoise (+1,98%).

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SDA-ATS