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Dopo un'apertura in negativo e prime battute incerte, la Borsa svizzera ha poi oltrepassato la linea di demarcazione dove è rimasta per tutta la mattinata. Verso le 11:30 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,23% a 8'064.34 punti e quello allargato SPI lo 0,18% a 7'678.43 punti.

Il mercato guarda alle decisioni di oggi della Banca centrale europea sulla politica monetaria. Si riunisce anche la Banca d'Inghilterra. Inoltre è atteso il dato sul Pil degli Stati Uniti nel terzo trimestre così come le cifre della disoccupazione a novembre sempre negli USA.

Tra le blue chip si mette in evidenza Zurich che sale dell'1,96%. oggi l'assicuratore zurighese ha annunciato una nuova strategia per il periodo 2014-2016 che prevede la concentrazione delle sue attività sui grandi clienti e le imprese di medie dimensioni, come anche su mercati scelti dalla clientela privata. Più contenuti i guadagni dell'altro titolo assicurativo Swiss Re (+0,26%).

In ordine sparso si muovono i bancari: UBS cresce dello 0,71%, mentre in calo sono Julius Bär (-0,44%) e Credit Suisse (-0,08%). Quest'ultimo ha comunicato oggi che cede le proprie attività di banca privata in Germania al gruppo olandese ABN Amro.

Quanto ai pesi massimi difensivi: Nestlé segna un leggero incremento dello 0,08%, Novartis è invariata e Roche è in perdita (-0,12%).

Tra i titoli più sensibili alla congiuntura, spicca Holcim con una crescita dell'1,65%, seguito a distanza da Adecco (+0,68%) e da ABB (+0,40%). Geberit cede invece lo 0,47%.

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SDA-ATS