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La borsa svizzera si smarca dalla altre piazze continentali e prosegue la mattina al rialzo, sostenuta dai titoli difensivi e dal comparto orologiero: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 8638,01 punti (+0,31% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,22% a 8507,87 punti.

Gli impulsi provenienti dai mercati asiatici e dagli Usa sono negativi: in America, archiviate giornate record, sono scattati i realizzi di guadagno, un fenomeno che finora non si è ancora verificato in Svizzera, nonostante l'SMI viaggi ai massimi dalla fine del 2007.

Il fronte interno è infatti ben difeso dai pesi massimi Nestlé (+0,21%), Novartis (+0,06%) - che ha reso nota la fine di una vertenza negli Usa - e Roche (+0,88%). Richemont (+5,04%) - la sesta blue chip in ordine di importanza - ha presentato buoni risultati 2013/2014: ha così un impatto sul listino tutt'altro che trascurabile e all'interno del segmento del lusso si muove meglio di Swatch (+0,94%).

Meno ispirati appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,14%), Adecco (-0,27%) e Geberit (-1,05%) e Holcim (-0,38%). In negativo sono anche i bancari UBS (-0,93%) e Credit Suisse (-0,34%). Nel comparto assicurativo gli occhi più che su Swiss Re (-0,13%) sono puntati su Zurich (+0,04%) e sui suoi risultati trimestrali.

Nel mercato allargato sorvegliate speciali sono Swiss Prime Site (+0,54%) e Bâloise (-0,19%), che ha ceduto un'affiliata austriaca a Helvetia (invariata).

SDA-ATS