La borsa svizzera rimane orientata al rialzo, confermando una tendenza positiva che l'accompagna ormai da nove settimane. Alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9349,27 punti, in progressione dello 0,22% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava lo 0,31% a 9336,37 punti.

Nei primi minuti l'SMI ha segnato un nuovo massimo di 9363 punti: era da metà 2007 che i corsi non si muovevano a livelli così alti. Il mercato continua ad approfittare della politica monetaria espansiva praticata dalle principali banche centrali. L'ottimismo di fondo è sostenuto anche oggi dai progressi fatti sul fronte della Grecia.

Non sono attesi dati macro importanti, ma la seduta potrebbe riservare ugualmente sorprese. È infatti il "giorno della streghe": quattro volte all'anno - il penultimo venerdì alla fine di ogni trimestre - scadono infatti futures e opzioni su indici e azioni. Questo provoca spesso un aumento degli scambi e un'elevata volatilità, suscettibile di provocare importanti sbalzi.

Fra i singoli titoli al centro dell'attenzione figura una volta ancora Holcim (+1,19%), che ha annunciato un accordo con Lafarge per rivedere i termini della loro fusione. Si muovono bene anche altri titoli sensibili alla congiuntura come ABB (+0,24%) e Adecco (+0,86%).

Credit Suisse (+1,04%) ha presentato il rapporto d'esercizio 2014 e si inserisce fra gli altri due bancari, UBS (+0,78%) e Julius Bär (+2,88%). Frenano il listino Nestlé (-0,46%) e Roche (-0,11%), mentre si smarca il terzo peso massimo difensivo, Novartis (+0,35%).

Nel mercato allargato balzo di Bachem (+4,95%), dopo risultati superiori alle attese. Ha informato sull'andamento degli affari anche Adval Tech (-0,50%). Rieter (+6,40%) approfitta di una raccomandazione di Credit Suisse.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.