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La borsa svizzera è stabilmente orientata al rialzo: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8871,15 punti, in progressione dello 0,87% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,88% a 9034,29 punti.

Il mercato conferma quindi l'orientamento espresso già nella seduta di ieri. Gli ultimi deboli dati congiunturali americani rafforzano le schiere di coloro che ritengono che il rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve slitterà di un trimestre e non sarà quindi deciso domani.

Sul fronte interno balzo di Richemont (+6,94%), che ha pubblicato dati di crescita del fatturato nei primi cinque mesi superiori alle attese degli analisti. L'ottima performance mette le ali anche al concorrente Swatch (+3,26%).

Si muovono bene pure i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,94%), Adecco (+1,01%), Geberit (+0,52%) e LafargeHolcim (+0,43%). Transocean insiste in una fase di recupero (+2,90%) che la vede impegnata da ormai diverse sedute.

Meno tonici appaiono per contro i bancari UBS (+0,15%), Credit Suisse (+0,23%) e Julius Bär (+0,16%). Contribuiscono al buon andamento del listino i pesi massimi Nestlé (+0,89%), Novartis (+0,70%) e - in misura minore - Roche (+0,38%).

Nel suo giorno della ricerca e dell'innovazione Syngenta (-0,15%) si è detta ben attrezzata per affrontare il futuro, ma alla luce della mancata fusione con Monsanto c'era chi si aspettava di più.

Nel mercato allargato Lastminute.com (-1,67%) ha fatto sapere di essere scivolata nelle cifre rosse nel primo semestre. Ancora più in difficoltà è Leclanché (-6,52%), che ha annunciato un aumento di capitale.

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SDA-ATS