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Borsa svizzera: mattinata in ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2011 - 11:42
(Keystone-ATS)

La mattinata prosegue negativa per la borsa svizzera, anche se i listini si sono risollevati dai minimi di seduta: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6003,18 punti (-0,37% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,42% a 5516,96 punti.

Continua a tenere banco la crisi della zona euro e a questo fattore di incertezza si è aggiunto ieri un aumento della tensione riguardo al debito Usa: di fronte all'impasse che si è creata in merito al bilancio è giunta infatti la messa in guardia del presidente della Fed, mentre l'agenzia Moody's ha fatto sapere che potrebbe abbassare il rating del paese. Il prosieguo della giornata sarà pero deciso dalla reazione dei mercati mondiali ai dati macroeconomici americani che saranno pubblicati nel pomeriggio.

Fra i titoli in ribasso vi sono ancora una volta i bancari Credit Suisse (-0,91%), Julius Bär (-0,27%) e UBS (-0,78%): quest'ultimo istituto si appresterebbe a tagliare 5000 impieghi, secondo il Tages-Anzeiger. Per quanto riguarda gli assicurativi Swiss Re (+0,18%) appare più tonica di Zurich (-0,25%).

Tutti negativi sono i valori maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-1,07%), Adecco (-0,76%) e Holcim (-0,85%). Perdite ancora maggiori sono segnalate nel segmento del lusso, con Swatch (-1,48%) praticamente in parallelo a Richemont (-1,44%). Fra i difensivi tiene Nestlé (+0,68%), mentre Novartis (-0,69%) e Roche (-0,37%) vengono trascinate dalla corrente generale.

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