Navigation

Borsa svizzera: mattinata in ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2011 - 12:00
(Keystone-ATS)

La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 5738,61 punti (-0,74% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,51% a 5200,62 punti.

Dopo sei sedute consecutive al rialzo, nelle quali l'SMI è salito di 300 punti, sta intervenendo una fase di consolidamento. Ma a trascinare verso il basso il listino è in realtà da solo il settore farmaceutico: Roche (-3,39%) ha presentato un giro d'affari dopo nove mesi inferiore alle attese degli analisti e a soffrirne è anche Novartis (-0,86%), grande azionista della "sorella" renana. Ben orientato è per contro il terzo difensivo di peso, Nestlé (+0,43%).

La notizia di una possibile vendita della banca privata Sarasin (+14,91%) sta mettendo in movimento l'intero settore: in forte progressione è Julius Bär (+3,79%), sale anche Credit Suisse (+0,66%) - che controlla la Leu, pure attiva nell'amministrazione patrimoniale - e nel mercato allargato sono scoppiettanti Vontobel (+3,09%) e Bellvue Group (+10,64%). In contro tendenza invece UBS (-0,97%).

I titoli maggiormente legati alla congiuntura ABB (-0,40%), Adecco (-0,63%) e Holcim (+1,40%) faticano a trovare un indirizzo comune e anche nel segmento del lusso Swatch (-0,76%) e Richemont (+0,11%) hanno un andamento contrastato. Sotto pressione Transocean (-1,68%) dopo la notizia di sanzioni che saranno inflitte negli Usa ai responsabili della marea nera nel Golfo del Messico.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?