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Borsa svizzera: mattinata in ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2011 - 11:50
(Keystone-ATS)

La mattinata prosegue negativa per la borsa svizzera: alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 5627,96 punti (-0,56% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,53% a 5126,43 punti.

A pesare, come sulle altre piazze continentali, sono soprattutto le incertezze politiche in Grecia e Italia. Per quanto riguarda la vicina Penisola si segnala un nuovo record storico per il rendimento di un titolo di stato a dieci anni, salito al 6,66%: la Banca centrale europea ha reagito acquistando obbligazioni italiane. L'euro si sta intanto rafforzando sul franco, dopo le dichiarazioni del presidente della Banca nazionale svizzera Philipp Hildebrand, che ha parlato di possibili nuovi interventi.

Sul fronte interno si muove bene, in netto contrasto con il resto del listino, UBS (+0,92%): secondo una notizia di stampa Sergio Ermotti assumerà la direzione dell'istituto a titolo definitivo. In calo per contro Credit Suisse (-0,95%) e Julius Bär (-1,73%) - che avrebbe aumentato la sua offerta all'istituto olandese Rabobank per rilevare la banca privata basilese Sarasin - nonché gli assicurativi Swiss Re (-0,19%) e Zurich (-1,05%).

Fra i titoli più legati alla congiuntura ABB (+0,06%) tiene meglio di Adecco (-2,69%). Il segmento del lusso vede in difficoltà sia Swatch (-2,45%), sia Richemont (-1,98%). I difensivi Nestlé (-0,59%), Novartis (-0,60%) e Roche (-0,63%) sono in linea con il mercato generale.

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