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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8761,43 punti, in flessione dello 0,63% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,52% a 8992,67 punti.

Al centro dell'attenzione vi è una volta ancora la politica monetaria. Il vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer ha detto che un aumento dei tassi in dicembre è possibile. Ma il Fondo monetario internazionale invita l'istituto a temporeggiare, poiché l'inflazione è ancora lontana dall'obiettivo del 2%.

Visti questi segnali contrastanti parecchia attenzione viene data agli indicatori macroeconomici: nel pomeriggio negli Usa ne saranno pubblicati diversi.

Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su Syngenta (+7,31%), che stando a Bloomberg sarebbe nel mirino ChemChina. Gli analisti si aspettano che il titolo possa beneficiare anche nei prossimi tempi del ritorno di fiamma delle voci di fusioni o addirittura anche di una lotta fra più interessati.

Roche (-0,64%) ieri sera ha comunicato l'intenzione di cedere quattro siti di produzione, per un totale di 1200 posti di lavoro. Ancora più negativi sono gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-1,01%) e Novartis (-1,20%).

Sotto la riga sono anche i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-0,27%), Geberit (-0,52%), Adecco (-1,35%) e LafargeHolcim (-0,62%). Fra i bancari UBS (+0,36%) si difende meglio di Credit Suisse (-0,59%).

Nel mercato allargato Swiss Prime Site (+0,47) ha informato sull'andamento degli affari nei primi nove mesi, mentre Alpiq (invariata) ha fatto sapere che sta valutando la vendita di alcune partecipazioni.

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SDA-ATS