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Partita in rialzo, la Borsa svizzera ha rapidamente perso quota e ha oscillato tutta la mattina vicino alla linea di demarcazione. Alle 11.10 l'indice guida SMI avanzava dello 0,05% raggiungendo i 9.302,26 punti e quello allargato SPI dello 0,03% a 10.628,92 punti.

In Germania l'indice dei prezzi al consumo è aumento dell'1,8% su base annua, lo stesso livello registrato in agosto. Su base mensile, l'incremento è stato dello 0,1% per il secondo mese consecutivo. In Italia lo stesso indice è diminuito dello 0,3% su base mensile e aumento dell'1,1% rispetto a settembre 2016 (era +1,2% ad agosto).

Oggi sono attesi dagli Stati Uniti l'indice dei prezzi al consumo, le vendite al dettaglio, le scorte delle imprese e l'indice di fiducia dell'Università del Michigan.

Tra i titoli più legati alla congiuntura, il maggior rialzo è stato quello di LafargeHolcim (+0,26%), seguito da Adecco (+0,20%) e ABB (+0,08%), mentre Geberit ha ceduto lo 0,13%.

A sostenere il listino è stata in particolare Nestlé (+0,56%), mentre hanno ceduto Novartis (-0,18%) e Roche (-0,16%). Per quanto riguarda i bancari sono avanzati UBS (+0,24%) e CS (+0,32%), mentre Julius Bär ha segnato il passo.

In ribasso gli assicurativi Zurich (-0,27%) e Swiss Re (-0,05%), mentre Swiss Life è avanzata dello 0,09%. Per quanto riguarda i titolo più legati ai prodotti del lusso, Richemont scendeva dello 0,39% e Swatch dello 0,68%.

Il calo maggiore è stato registrato dal Lonza (-1,04%), ma sono in discesa anche Sika (-0,69%) e Givaudan (-0,09%). Infine Swisscom è invariata.

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SDA-ATS