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Dopo un tonfo in territorio negativo, la Borsa svizzera svizzera è ripassata al di sopra della parità. Poco prima delle 11.30 l'indice principale SMI segnava 6561,47 punti, in aumento dello 0,12%. L'indice allargato SPI era a quota 5891,44 (pure +0,21%).

I mercati risentono della chiusura debole di Tokyo e dell'andamento sfavorevole dei 'futures' sulle azioni americane, hanno rilevato gli operatori. Sulle contrattazioni pesa anche la nuova ondata di tensioni in Egitto dove continuano gli scontri tra i sostenitori e gli oppositori del presidente Hosni Mubarak. L'attenzione è peraltro rivolta alla conferenza stampa della Bce nel pomeriggio e alla pubblicazione dell'indice Ism non manifatturiero negli USA.

Sulla piazza elvetica anche oggi incide il ribasso del titolo Roche (-0,97%). Il gigante farmaceutico aveva presentato ieri cifre per il 2010 al di sotto dei pronostici e aveva deluso gli investitori con previsioni caute per il 2011. Leggera flessione per la concorrente Novartis (-0,09%). La Nestlé, l'altro titolo difensivo di peso, sale dello 0,29%.

I giganti bancari sono in positivo: il Credit Suisse aumenta dell'1,51%, l'UBS dello 0,75%. In controtendenza invece la Julius Bär (-0,73%). Swatch Group (+1,15%) beneficia dell'ottimo andamento registrato dalle esportazioni orologiere in dicembre (+24,3%). Debole invece Richemont (-0,29%). Gli operatori rammentano che dati due titoli avevano guadagno molto nel 2010.

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SDA-ATS