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ZURIGO - Mattinata negativa per la Borsa svizzera, trascinata al ribasso dalla debole performance dei titoli difensivi di peso. Verso le 11.20 il listino principale era a quota 6167.20 in perdita dello 0,55%. L'indice allargato SPI registrava un calo dello 0,43% a 5459.81 punti.
Apertura in crescita per le banche elvetiche, dopo i risultati degli stress test effettuati sui principali istituti europei. I guadagni si sono però assottigliati nel corso della mattinata. I test di resistenza non hanno destato sorprese, con un esito negativo per 7 istituti su 91. UBS e Credit Suisse a loro volta hanno superato i test della Finma, "nettamente più severi" di quelli condotti dal comitato europeo di supervisione sulle banche CEBS, era stato indicato venerdì. UBS, che domani pubblicherà il bilancio intermedio, sale dello 0,78%, Credit Suisse dello 0,34%, la Julius Bär dello 0,69%.
Tra gli assicurativi, Zurich Financial è di poco sopra la linea (+0,04%), Swiss Re guadagna lo 0,44%. Quanto ai giganti farmaceutici, Novartis lascia sul terreno l'1,06% e Roche l'1,47%. Novartis è in ribasso malgrado la FDA, l'autorità sanitaria statunitense, abbia omologato un farmaco generico contro la trombosi della Sandoz, filiale del gruppo basilese. La Nestlé è in discesa dello 0,74%.
Fra gli altri titoli si sta mettendo in luce ABB, con un guadagno dello 0,96%. Forte perdita invece per Transocean (-3,57%), proprietaria della piattaforma petrolifera esplosa nel Golfo del Messico e gestita dalla BP.

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SDA-ATS