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Borsa svizzera: mattinata negativa

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 marzo 2012 - 11:46
(Keystone-ATS)

Le perdite alla Borsa svizzera si sono appesantite nel corso della mattinata, a causa dell'indice Pmi di Eurolandia, peggiore delle attese. Zurigo aveva già aperto in calo sulla scia dell'andamento di Wall Street e dell'indice cinese dei responsabili degli acquisti, sceso per la quinta volta consecutiva, hanno rilevato gli operatori. Poco dopo le 11.30 il listino principale SMI segna 6241,85 punti, in discesa dello 0,77%. L'indice allargato SPI è a quota 5719,27 (-0,83%).

Per il pomeriggio sono attesi dati settimanali sul mercato del lavoro americano. Le preoccupazioni per l'andamento dell'economia incidono sui titoli più sensibili alle oscillazioni congiunturali. ABB perde l'1,71%, Holcim il 2,60%%. Le azioni di Adecco invece sono invariate grazie a una raccomandazione da parte di Deutsche Bank.

In negativo anche i titoli del lusso - con Swatch Group in flessione dello 0,94% e Richemont dell'1,56% - malgrado i brillanti dati sull'export orologiero pubblicati oggi.

L'omologazione di un tipo di granoturco in Argentina e una raccomandazione di Goldman Sachs hanno dato un sostegno a Syngenta, che guadagna lo 0,10%, unica blue chip in positivo oltre a Synthes (+0,06%).

Nestlé scende dello 0,09%, Novartis dello 0,59% e Roche dello 0,87%. Fra i bancari, UBS cede lo 0,77%, Credit Suisse l'1,58% e Julius Bär l'1,08%.

Quanto agli assicurativi, Swiss Re arretra dell'1,28% e Zurich dello 0,33%. Nel listino allargato la Bâloise subisce un calo del 5,98%. La compagnia renana è stata travolta dalla crisi del debito europea nel 2011: rispetto all'esercizio precedente l'utile netto è crollato da 436,7 milioni a 61,3 milioni di franchi. In particolare il gruppo assicurativo ha dovuto effettuare rettifiche di valore di 78,3 milioni quasi interamente legate a obbligazioni di stato greche.

La contrazione del risultato è attribuita anche al basso livello dei tassi di interesse e all'evoluzione sfavorevole dei mercati finanziari che hanno richiesto rettifiche di valore sui titoli azionari.

Risultati deludenti e previsioni rivedute al ribasso hanno inciso sui titoli Meyer Burger (-5,02%) e Huber+Suhner (-7,48%).

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