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Borsa svizzera: mattinata negativa

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2012 - 12:22
(Keystone-ATS)

Mattinata in negativo, dopo i guadagni della settimana scorsa, per la Borsa svizzera, come per quelle europee (salvo Londra) e asiatiche, in attesa della riunione odierna dell'Eurogruppo. Alle 11.30 circa l'indice dei titoli guida SMI cedeva lo 0,49% a 6'642,19 punti, l'indice allargato SPI lo -0,50% a 6'131., 58 punti.

Le incertezze riguardano l'evoluzione della congiuntura, in Europa e negli Stati Uniti in particolare, ma anche in Cina, dove la Banca mondiale prevede un forte rallentamento nel 2012. Gli investitori optano per la prudenza prima dell'incontro, nel pomeriggio a Lussemburgo, dei ministri delle finanze dei 17 paesi della zona euro, che dovrebbe dare l'avvio al Meccanismo europeo di stabilità (ESM), fondo di salvataggio permanente della zona euro destinato a sostituire l'attuale Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF). L'Europa dovrebbe pure fare il punto sulla Grecia, che è ancora in attesa della nuova tranche di aiuti di 31,2 miliardi di euro, e sulla Spagna, il cui salvataggio totale non è più dato come imminente.

Nella prima mattinata praticamente tutti i titoli dell'indice SMI perdevano terreno, salvo Holcim, che alle 11.30 guadagnava l'1,42%. Sono attualmente in positivo anche Nestlé (+0,25%), Givaudan (+0,22%) e Actelion (+0,06%). A registrare la perdita maggiore è il CS Group (-2,35 %), seguito da Richemont (-2,22%) e da Adecco (-2,05%) Male anche Swatch Group (-1,59%) e UBS (-1,42 %).

La banca privata Julius Baer, che ha svelato stamane i dettagli dell'aumento di capitale legato all'acquisto delle attività di gestione patrimoniale di Merrill Lynch fuori dagli Stati Uniti, perde l'1,10%.

Nell'indice SPI vola letteralmente il titolo Charles Vögele, dopo le voci di una vendita riferite dalla stampa domenicale. Il titolo guadagna oltre il 12%.

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