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Mattinata debole per la Borsa svizzera, dove alle 11.20 l'indice principale SMI cede lo 0,30% a 8'813.73 punti e quello allargato lo 0,28% a 8'699.01 punti.

Sui listini pesano la chiusura debole delle piazze asiatiche (oggi) e americane (venerdì) così come i timori di politiche meno espansive in Cina nel caso di un rallentamento dell'economia del paese asiatico. Domani sarà pubblicato l'indice PMI, che dovrebbe attestare una tendenza in questo senso.

Tra le blue chip sotto pressione soprattutto SGS (-1,68%), Givaudan (-1,03%) e UBS (-1,02%). Gli altri due bancari - Credit Suisse e Julius Bär - scendono rispettivamente dello 0,38% e dello 0,47%. Male anche i ciclici, con Holcim in calo dello 0,92%, Adecco dello 0,81%, ABB dello 0,23% mentre Geberit avanza un pochino (+0,09%). Non aiutano il listino i colossi Nestlé (-0,43%) e Roche (-0,28%), mentre Novartis (+0,11%) dà un lieve sostegno.

Nel mercato allargato Sulzer cede il 4,07%. Il gruppo industriale ha interrotto le trattative in vista di una possibile fusione con il concorrente americano Dresser-Rand, dopo che Siemens ha annunciato nella notte un'offerta da 7,6 miliardi di dollari che ha il sostegno del consiglio di amministrazione dell'azienda texana.

Hochdorf guadagna il 3,38% con l'acquisizione di partecipazioni in alcune aziende lattiere tedesche, mentre Myriad sale del 2,63% dopo aver messo fine con un accordo extragiudiziale a un contenzioso che durava da ormai quattro anni con il gigante informatico americano Oracle. Da parte sua Cham Paper Group, che ha confermato la soppressione di una cinquantina di impieghi, scende dello -0,20%.

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SDA-ATS