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Dopo i primi scambi in positivo, nel corso della mattinata la Borsa svizzera è rapidamente scivolata sotto la linea di demarcazione. Attorno alle 11.00, , l'indice dei titoli guida SMI segnava una contrazione dello 0,76% a 8635 punti.

Il listino allargato SPI era in calo dello 0,76% a quota 8903,04.

Alle inquietudini legate alle tensioni fra Iran e Arabia Saudita, stamane sui mercati azionari si sono aggiunte le preoccupazioni relative alla Corea del Nord, che afferma di aver testato la sua prima bomba all'idrogeno.

I dubbi sulla solidità dell'economia cinese, principale destinazione delle esportazioni orologiere elvetiche, pesano sul settore del lusso: Richemont (-2,09%), Swatch (-2,78%).

In calo anche i bancari UBS (-0,94%), Credit Suisse (-0,42%) e Julius Bär (-1,67%). A trascinare verso il basso l'intero listino contribuiscono i pesi massimi difensivi: Novartis (-0,52%), Nestlé (-0,68%) e Roche (-0,69%). Unica nota positiva è Swiss Re (+0,16%), che ieri sera ha annunciato di aver rilevato nuove attività negli Usa.

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SDA-ATS