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ZURIGO - Le perdite alla Borsa svizzera si sono appesantite nel corso della mattinata. Gli impulsi mancano e il mercato si trova in una fase di assestamento, hanno rilevato gli operatori. Alle 11.25 circa l'indice principale SMI segna 6853,34 punti, in flessione dello 0,48% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI è a quota 6019,74 (-0,45%).
Malgrado le prospettive negli USA di tassi di interessi a bassi livelli per ancora diverso tempo, i titoli bancari non si muovono in territorio positivo. La Fed ieri si è mostrata riluttante a ritoccare a breve il costo del denaro. L'UBS è in discesa dell'1,94%, il Credit Suisse dell'1,19% e la Julius Bär dello 0,81%. Secondo i broker, l'azione dell'UBS risente delle voci secondo cui le autorità USA pianificherebbero un'ondata di processi contro clienti della banca elvetica che hanno evaso il fisco americano, trascorso il 15 aprile, termine di presentazione della dichiarazione fiscale.
Quanto agli assicurativi, Zurich Financial (+0,15%) e Swiss Re (+0,09%) sono in territorio positivo, mentre Swiss Life è invariata. Tra le altre blue chip solo Swisscom (+0,21%) e Roche (+0,06%) sono al di sopra della parità. La Nestlé cede lo 0,19%, la Novartis lo 0,18%.
Lonza è in ribasso dell'1,80% o di 1,55 franchi. Va tuttavia notato che da oggi il titolo è negoziato senza la cedola del dividendo di 1,75 franchi.
I fabbricanti di prodotti di lusso Richemont (-1,04%) e Swatch Group (-0,91%) sono in calo in seguito a realizzi di guadagni, hanno osservato gli operatori.

SDA-ATS