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ZURIGO - Mattinata negativa per la Borsa svizzera, sulla scia delle flessioni registrate a New York e sui mercati asiatici. Le poche notizie dalle aziende svizzere portano gli investitori a guardare oltreoceano, dove ieri hanno pesato soprattutto i cattivi dati del settore immobiliare. Poco prima delle 11.30 il listino principale SMI segnava 6'417,20 punti, in calo dello 0,72%. L'indice allargato SPI scendeva dello 0,68% a quota 5'651,94.
In attesa del comunicato finale della riunione di politica monetaria della Banca centrale americana (Fed), che dovrebbe confermare tassi quasi nulli per stimolare la crescita, a fine mattinata tra le blue chip salivano Lonza (+1,76%), Transocean (+0,76%), Syngenta (+0,23%), Adecco (+0,18%) e Richemont (+0,05%).
Tra i farmaceutici, moderata flessione per Roche (-0,19%), malgardo le buone notizie in provenienza dagli Stati Uniti, dove la filiale americana Genentech ha ottenuto l'omologazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) del suo medicinale Lucentis.
Il problema dei debiti statali dei Paesi europei continua a pesare sui bancari. Calo marcato per CS Group (-1,44%), Julius Baer (-1,28%) e UBS (-1,13%). Flessioni rilevanti anche per Holcim (-1,46%), Synthes (-1,64%) Swisse Re (-1,09%), Nestlé (-1,31%).

SDA-ATS