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Dopo un avvio incerto i listini della Borsa svizzera si muovono al di sotto della linea di demarcazione: alle 11.30 l'SMI cede lo 0,08% a 8'688.18 punti, l'SPI lo 0,04% a 9'636.20 punti. In assenza di impulsi i volumi di contrattazione sono modesti.

Tra le blue chip in calo i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,19%), Novartis (-0,10%) e Roche (-0,30%) così come il lusso, dopo il calo del 10% delle esportazioni orologiere in febbraio, con Swatch che scende dello 0,26% e Richemont dello 0,39%.

Sostengono l'indice i bancari, con UBS che sale dello 0,57%, Credit Suisse dello 0,13% e Julius Bär dello 0,77%. Contrastati invece gli assicurativi (Swiss Re +0,61%, Zurich +0,49%, Swiss Life -0,03%) e i titoli maggiormente esposti alle variazioni congiunturali, con ABB che perde lo 0,43% mentre Adecco avanza dello 0,29%, LafargeHolcim dello 0,09% e Geberit dello 0,05%.

Nel listino allargato, tra le aziende che hanno pubblicato cifre relative all'andamento degli affari si mettono in evidenza Vetropack (+5,52%), Partners Group (+3,93%) e Komax (-3,80%). Galenica perde l'1,12% dopo che la Commissione della concorrenza (COMCO) ha inflitto una multa di 4,5 milioni di franchi alla sua filiale HCI Solutions per abuso di posizione dominante.

SDA-ATS

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