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ZURIGO - Mattinata in rialzo per la Borsa svizzera. I mercati finanziari hanno accolto positivamente l'accordo Basilea III, che prevede un vasto piano di riforme del settore bancario. Attorno alle 11.20 l'indice dei titoli guida SMI faceva segnare una crescita dello 0,44%, a quota 6495,93. L'indice allargato SPI segnava un +0,50% a punti 5723,75.
A far registrare i guadagni più marcati sono in particolare i titoli del settore bancario, sollevato, stando agli analisti, dall'esito di Basilea III. Per gli istituti elvetici, ad essere determinante sarà ora il rapporto che la commissione di esperti pubblicherà a fine settembre. A Zurigo UBS guadagnava l'1,04%, CS Group il 2,41% e Julius Bär l'1,30%, dopo che il CEO della banca, Boris Collardi, ha annunciato la creazione di una seconda sede principale in Asia.
Buoni risultati anche per il riassicurativo Swiss Re (+2,05%) e il finanziario Zurich Financial (+1,22%). Meno bene del mercato il farmaceutico Novartis (+0,27%), malgrado i buoni risultati per quanto riguarda un medicinale contro la meningite.
Occhi puntati anche su Holcim, dopo l'annuncio di un risarcimento di 650 milioni di dollari (660 milioni di franchi) da parte del governo venezuelano, che nel 2008 aveva deciso di nazionalizzare la filiale del gigante svizzero del cemento. Sul gruppo (+0,38%), sembrano pesare solo in parte le previsioni riviste al ribasso da parte degli analisti di Credit Suisse.
Fra i perdenti troviamo invece Roche (-0,28%), Synthes (-0,16%) e Transocean (-0,08%).

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SDA-ATS