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Dopo un avvio di seduta positivo e successivamente altalenante, la Borsa svizzera verso le 10:00 è scesa sotto la linea di demarcazione dove è rimasta per il resto della mattinata.

Verso le 11.30, l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,22% a 8'418,66 punti e quello allargato SPI lo 0,14% a 9'218,87 punti.

I dati sull'export della Cina, in forte rialzo a gennaio, e le aspettative sulla nuova riforma fiscale annunciata dal neo presidente americano Donald Trump non hanno a lungo sostenuto la seduta, ha indicato un operatore.

Sul listino principale pesano in particolare i titoli finanziari: UBS è in calo dello 0,75%, CS Group dello 0,89% e Julius Bär dello 0,04%.

Tutti in negativo anche i pesi massimi difensivi con Nestlé che segna le maggiori perdite (-0,41%), seguita da Novartis (-0,20%) e Roche (-0,13%).

Tra gli assicurativi, l'unico in positivo risulta Swiss Life Holding che progredisce dello 0,19%. Swiss Re e Zurich cedono rispettivamente l'1% e lo 0,99%.

Bene invece il settore del lusso, dove Richemont (+1,14%) fa meglio di Swatch (+0,66%).

Tutti in positivo risultano i titoli più sensibili alla congiuntura: ABB (+0,26%), Adecco (+0,72%), Geberit (+0,52%) e LafargeHolcim (+1,25%).

Sul mercato allargato va segnalato Ems-Chemie, che guadagna il 5,05%. Oggi Il fabbricante grigionese di polimeri e specialità chimiche ha annunciato di aver realizzato nel 2016 un utile netto di 456 milioni di franchi, in progressione del 19% rispetto all'esercizio precedente.

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SDA-ATS