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La mattinata prosegue in rialzo alla borsa svizzera, che sta però limando i guadagni: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8329,38 punti, in progressione dello 0,12% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI saliva dello 0,16% a 8624,71 punti.

Il mercato sembra voler timidamente confermare la ripresa avviata la settimana scorsa. Ma secondo gli operatori non sono da attendersi importanti accelerazioni: gli investitori rimangono molto prudenti perché alla luce dei molti dati aziendali e congiunturali previsti questa settimana i corsi sono destinati a rimanere volatili.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Julius Bär (-2,24%), che ha pubblicato i dati relativi al 2015. A preoccupare gli analisti è soprattutto il calo dei ricavi nel secondo semestre. Credit Suisse (-0,61%) è stata chiamata alla cassa negli Usa per la vicenda delle dark pool. Si muove meglio il terzo bancario, UBS (invariata).

Deboli appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,23%), Adecco (-0,24%) e LafargeHolcim (-0,09%). Acquisti sono per contro segnalati nel segmento del lusso su Swatch (+0,66%) - il CEO Nick Hayek ha parlato di una possibile entrata in borsa della controllata Belenos - e Richemont (+0,75%).

Trainano il listino Nestlé (+0,40%) e Novartis (+0,89%), mentre si defila Roche (-0,08%), sotto pressione la settimana scorsa dopo i bilanci annuali.

Nel mercato allargato è stato accolto bene il fatturato 2015 di Gurit (+2,31%), comunicato venerdì a mercati chiusi.

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SDA-ATS