La Borsa svizzera si muove in territorio negativo anche nel pomeriggio, sulla scia del tonfo registrato dalla piazza di Tokyo e dell'apertura al ribasso di Wall Street, anticipata rispetto all'ora svizzera per l'introduzione dell'ora legale. Verso le 15.15 l'indice SMI dei titoli guida segna 6309,88 punti, in calo dello 0,69%. L'indice allargato SPI è a quota 5725,49 (-0,66%).

A Tokyo il Nikkei ha chiuso con una contrazione del 6,18%, alla ripresa delle contrattazioni dopo il sisma di venerdì scorso, scendendo a 9620,49 punti. La catastrofe in Giappone potrebbe avere un impatto sulla crescita mondiale, secondo esperti.

Sulla piazza elvetica a soffrire è soprattutto il titolo di Swiss Re. All'indizio della seduta le azioni del riassicuratore avevano accumulato perdite di quasi il 6%, per poi recuperare e attestarsi a -4,16%.

In discesa anche Zurich Financial (-1,45%). Non è ancora chiaro quanto costerà alle compagnie assicurative la catastrofe avvenuta in Giappone. I danni economici causati dal violento terremoto e il successivo tsunami dovrebbero ammontare a 170-180 miliardi di dollari: la stima è avanzata dal capo economista del Credit Suisse Giappone Hiromichi Shirakawa, in un'analisi di mercato pubblicata oggi.

Quanto ai valori bancari, l'UBS scende dello 0,52%, il Credit Suisse dello 0,50%, mentre la Julius Bär sale dello 0,97%. Fra i titoli del lusso Richemont è in flessione del 2,30%, mentre Swatch Group perde lo 0,21%. Il terremoto potrebbe influenzare la domanda di beni di lusso in Giappone, è stato indicato.

Tutti in calo i difensivi di peso, con Nestlé che scende dello 0,29%, Novartis dello 0,69% e Roche dello 0,08%.

Forte contrazione per la società elettrica bernese BKW (-6,99%), tendenza messa in relazione alla discussione sulla sicurezza delle centrali nucleari. La BKW è proprietaria della centrale atomica di Mühleberg, la più vecchia della Svizzera.

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