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La Borsa svizzera continua a cedere punti in seguito a realizzi, ma anche ai timori sulla situazione in America legati al Russiagate. Verso le 15.00 l'indice guida SMI cedeva lo 0,81% a 9'053,99 punti e quello allargato SPI lo 0,86% a 10'282,91 punti.

Spingono al ribasso in particolare i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,55%), Novartis (-0,56%) e Roche (-0,74%). Anche i bancari sono sotto pressione: UBS cede l'1,29%, ma fanno peggio CS (-2,13%) e Julius Bär (-1,34%).

Giornata difficile anche per i titoli più legati alla congiuntura ABB (-1,49%), Geberit (-0,88%), LafargeHolcim (-1,35%), Sika (-0,24%) e Adecco (-0,45%). Il calo maggiore è registrato da Swatch (-2,51%), mentre Richemont, l'altro titolo legato ai prodotti di lusso, si ferma a -1,53%. In rosso anche gli assicurativi con Swiss Re (-1,34%) che cede più di Swiss life (-1,65%) e Zurich (-0,77%)

Sul mercato allargato va segnalato il calo di Straumann (-3,81%). Il fondo sovrano di Singapore GIC ha deciso di vendere l'ultima fetta del pacchetto che deteneva dello specialista nella produzione di impianti dentali. In calo anche VAT (-3,33%). L'impresa sangallese, uno dei principali fabbricanti mondiali di valvole sottovuoto, ha chiuso il primo trimestre del 2017 con ricavi netti per 164,5 milioni di franchi, in crescita del 41,8% su un anno.

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SDA-ATS