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Borsa svizzera: orientata al ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 aprile 2012 - 15:35
(Keystone-ATS)

La seduta rimane negativa alla borsa svizzera: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 6099,69 punti (-1,04% rispetto a giovedì), mentre il listino globale SPI era in flessione dell'1,03% a 5612,14 punti.

Nonostante i futures sull'apertura di Wall Street siano positivi sul mercato continuano a pesare i deboli dati congiunturali pubblicati nel lungo fine settimana pasquale negli Usa (mercato del lavoro) e in Cina (esportazioni e importazioni). Rimangono inoltre d'attualità i timori sul debito dell'Eurozona, con particolare attenzione alle banche di Spagna e Italia.

Anche sul fronte interno risultano così sotto pressione i finanziari UBS (-3,54%), Credit Suisse (-2,71%) e Julius Bär (-1,44%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,14%) e Zurich (-0,91%). Fra i titoli maggiormente esposti ai cicli economici Adecco (-2,98%) fa peggio di ABB (-1,26%) e Holcim (-1,41%). Arretra nettamente anche Transocean (-2,28%).

In calo è pure Swisscom (-5,95%), ma in questo caso la flessione è dovuta essenzialmente al fatto che l'azione è da oggi scambiata senza cedola per il dividendo. Limitano invece almeno in parte le perdite i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,18%), Novartis (-0,50%) e Roche (-0,51%), che potrebbe aumentare la sua offerta per rilevare Illumina e che giovedì presenterà il dato sul fatturato trimestrale.

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