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Dopo un avvio incerto e un periodo positivo, la Borsa svizzera verso le 11.00 è scesa al di sotto della linea di demarcazione. Visto che Wall Street rimarrà chiusa oggi, nel giorno in cui si celebra la nascita di George Washington, i mercati si stanno mostrando cauti, hanno riferito gli operatori. Gli investitori sono inoltre preoccupati per le tensioni in parti del mondo arabo. Alle 11.20 circa il listino principale segna 6707,39 punti, in calo dello 0,15%. L'indice complessivo SPI è a quota 6013,33 (-0,18%).

Non è riuscito a risollevare i mercati l'annuncio che in Germania l'indice Ifo, barometro della fiducia delle imprese tedesche, è volato a febbraio al nuovo record di 111,2, da 110,3 di gennaio. Poche le blue chip elvetiche in positivo. UBS sale dello 0,21% sulla scia di un migliore giudizio da parte di Goldman Sachs. I titoli del Credit Suisse sono invece in flessione dello 0,82%. Secondo una notizia pubblicata dal domenicale "Sonntagszeitung", le autorità americane hanno arrestato un gestore patrimoniale della banca. Calo anche per la Julius Bär (-0,70%) nonché per gli assicurativi Swiss Re (-0,84%) e Zurich Financial (-0,91%).

Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé non registra variazioni, Novartis segna un calo marginale (-0,09%), mentre Roche sale dello 0,14%. Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB è di poco sotto la linea (-0,04%), Adecco cresce dello 0,08% e Holcim dello 0,21%. Transocean, che presenterà mercoledì le cifre del 2010, perde lo 0,38%.

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SDA-ATS