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Dopo una mattinata in ribasso la borsa svizzera ha iniziato a oscillare attorno alla linea di demarcazione dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul lavoro negli Usa. Alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8'394.34 punti, in progressione dello 0,02%.

Il listino globale SPI marciava sul posto (+0,03%) a 9'145.27 punti.

Il mercato azionario elvetico continua quindi a mancare di slancio: quasi irrilevante la reazione alla pubblicazione stamane dei dati relativi all'indice di fiducia dell'Eurozona di dicembre, che supera ampiamente le attese e si porta ai massimi dal marzo 2011. L'indicatore di consumatori e imprese sale a 107,8 dai 106,6 di novembre, contro le attese di un timido rialzo a 106,8.

I dati relativi al mercato del lavoro negli Stati Uniti, il cosiddetto "Job report", hanno spinto fiaccamente i listini al rialzo ma senza risultati eclatanti. Stando al rapporto pubblicato nel primo pomeriggio, l'economia americana ha creato 156'000 posti di lavoro a dicembre, un risultato sotto le attese degli analisti che scommettevano su 175'000 posti. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,7% dal 4,6% di novembre.

Sul fronte interno risultano positive le azioni di Richemont (+1,97%), ABB (+0,69%), Syngenta (+0,54%), CS Group (+0,32%), LafargeHolcim (+0,28%), Swatch (+0,19%) e Actelion (+1,51%). Quest'ultimo titolo sempre sostenuto dalle speculazioni relative a un probabile accordo di fusione con Johnson & Johnson.

Trascinano in negativo i listini i bancari Julius Baer (-1,53%) e UBS (-0,29%). In rosso anche il comparto assicurativo, con Zurich che perde lo 0,31%, Swiss Re lo 0,57% e Swiss Life lo 0,30%.

Fra i valori maggiormente sensibili alla congiuntura perdono Geberit (-0,29%) e Adecco (-0,22%). Gravano sul listino anche i pesi massimi difensivi Roche (0,17%), Novartis (-0,20%) e Nestlé (-0,07%).

Completano il quadro dei 20 titoli principali Swisscom (-0,26%), SGS (-0,48%) e Givaudan (-0,64%).

SDA-ATS

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