Timido rialzo nel pomeriggio per la borsa svizzera, che fatica a trovare un orientamento preciso: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8056,46 punti (+0,21% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,15% a 7644,70 punti.

Dopo la buona seduta di ieri, sulla scia di una possibile soluzione incruenta del problema delle armi chimiche siriane, vi è una certa tendenza a realizzare i guadagni, osservano gli operatori contattati dalla Reuters. Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo e anche dall'estero non stanno arrivando impulsi.

Per quanto riguarda i singoli titoli rimangono tonici i bancari UBS (+0,47%) e Credit Suisse (+0,98%), come pure gli assicuratori Swiss Re (+0,61%) - che beneficia di una raccomandazione di Commerzbank - e Zurich (+0,76%).

Guadagni vengono registrati anche dai titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,27%), Geberit (+0,84%) - favorita da una valutazione di Credit Suisse - e dalla sempre volatile Transocean (+0,59%). Actelion (-0,08%) ha comunicato nuovi progressi relativi al suo antibiotico Cadazolid.

Nel segmento del lusso continuano ad arrancare Swatch (-0,53%) e Richemont (-0,21%), che domani presenterà il dato sulle vendite nei primi cinque mesi dell'esercizio 2013/2014. Sono in recupero rispetto ai minimi di seduta Novartis (-0,14%) e Roche (+0,38%), mentre scarso dinamismo è mostrato dal terzo peso massimo, Nestlé (+0,08%).

Nel mercato allargato Schaffner (+0,47%) ha confermato le sue previsioni di crescita del fatturato per l'esercizio che si chiuderà a fine mese. Continuano intanto le vendite su Partners Groups (-5,04%), già sotto pressione ieri dopo la pubblicazione dei semestrali.

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