Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera resta sotto pressione anche nel pomeriggio, riflettendo sull'esempio delle altre piazze internazionali i timori sulla crescita mondiale e cinese.

Verso le 16:00 l'indice dei valori guida SMI perdeva l'1,17% a 8'283,29 punti quello allargato SPI l'1,13% a 8'460,82 punti.

Ad aggiungersi ai timori congiunturali, le dichiarazioni dei responsabili locali della Fed gettano olio sul fuoco. "La Fed ha inviato segnali estremamente contraddittori nelle ultime ore ai mercati finanziari", reputano alcuni analisti.

L'apertura in positivo di Wall Street non ha dato apparentemente alcun impulso alla Borsa svizzera. Nel pomeriggio sono stati pure resi noti i dati sull'inflazione in Germania, che è rimasta invariata a settembre sfidando le aspettative di un aumento modesto. Da oltreoceano sono invece giunti i prezzi delle case nelle 20 maggiori città americane: misurati dall'indice Case-Shiller, in luglio sono saliti del 5%. L'aumento a livello nazionale è stato del 4,7%.

Sul listino principale solo cinque i titoli in positivo: ABB (+0,66%) Julius Bär (+0,92%), LafargeHolcim (+1,80%), SGS (+0,48%) e Syngenta (+0,99%).

Quanto ai pesi massimi difensivi Novartis cede il 2,36%, Roche l'1,15% e Nestlé l'1,11%.

UBS e CS Group perdono rispettivamente lo 0,17% e lo 0,13%. Mentre tra gli assicurativi Zurich è in flessione dello 0,42% e Swiss Re dello 0,72%.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS