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La Borsa svizzera continua a mantenersi al di sopra della linea di demarcazione anche nel pomeriggio. Verso le 15:15 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,56% a 7'841,41 punti e quello allargato SPI lo 0,61% a 8'340,34 punti.

Mancando impulsi, gli operatori spiegano il gusto del rischio degli investitori con le parole pronunciate ieri dalla presidente della Federal Reserve (Fed) Janet Yellen, che ha annunciato "cautela" nell'aumento dei tassi Usa.

Sul listino principale, Novartis - dopo le informazioni relative a presunta corruzione negli Stati Uniti, e una vertenza di presunte bustarelle a favore delle autorità turche - è l'unico tra i pesi massimi difensivi a segnare un calo (-0,85%) . Nestlé avanza dello 0,84% e Roche dello 0,04%.

Bene i bancari: in testa alla classifica è Julius Bär (+1,47%), seguita da UBS (+0,77%) e Credit Suisse (+0,74%).

In rialzo si mostrano anche tutti i titoli più sensibili alla congiuntura: LafargeHolcim, che con una crescita del 6,20% registra i maggiori guadagni tra le blue chip, seguito da ABB (+2,05%), Adecco (+1,78%) e Geberit (+1,12%).

Quanto agli assicurativi, Swiss Life e Zurich Insurance sono invariati, mentre Swiss Re segna un incremento dello 0,51%.

In netta progressione - praticamente identica - anche i titoli del lusso: Richemont sale del 3,31% e Swatch Group del 3,30%.

Oltre a Novartis, l'unico altro titolo in negativo risulta Syngenta (-0,07%).

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SDA-ATS