La Borsa svizzera, come le altre principali piazze europee, resiste in territorio positivo dopo i primi dati Usa sull'attività manifatturiera dello Stato di New York, sui prezzi dei beni importati e sulle vendite dal dettaglio a gennaio. Alle 14.55 circa l'indice dei titoli guida è a quota 6674,27, in aumento dello 0,12%. L'indice complessivo SPI segna 5999,56 punti (+0,14%).

Fra le blue chip elvetiche si sta mettendo in luce Lonza, che avanza del 3,18%, favorita da un miglior giudizio da parte della Jefferies, hanno indicato gli operatori. Novartis non registra variazioni, mentre Roche perde l'1,21%. Su quest'ultima incide un deterioramento della valutazione da parte di UBS. Nestlé dà invece un chiaro sostegno al listino, con un guadagno dell'1,45%, sospinta dalle cifre pubblicate dalla concorrente Danone, migliori della previsioni.

Quanto ai bancari, Credit Suisse, già in rialzo ieri, è in crescita dello 0,47%, mentre l'UBS perde lo 0,27% e la Julius Bär lo 0,46%. Positivi gli assicurativi Zurich Financial (+0,26%) e Swiss Re (+0,09%). Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB (-0,61%), Adecco (-0,15%) e Holcim (-0,86%) sono in calo. In flessione anche i titoli del lusso, con Richemont in discesa dell'1,68 e Swatch Group dello 0,58%.

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