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La borsa svizzera ha avviato gli scambi in rialzo, seppur lieve, in contrasto con le attese che la vedevano più debole, dopo i guadagni di ieri. Alle 09.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 7280,44 punti (+0,11% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,01% a 6691,17 punti.

L'atmosfera generale rimane positiva, sostenuta anche dall'indebolimento del franco. Non si sta quindi verificando la fase di consolidamento prevista dagli specialisti, alle luce della performance migliore di altri mercati realizzata dalla piazza elvetica.

Qualche ombra giunge però dalla Banca mondiale, che ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita. Potrebbe anche affiorare una certa prudenza degli investitori in vista dei risultati delle grandi banche americane Goldman Sachs e JP Morgan, che saranno pubblicati nel pomeriggio.

Negativo è l'avvio nel resto d'Europa: vanno segnalate Francoforte (Dax -0,18% a 7661,61 punti), Parigi (Cac 40 -0,10% a 3693,69 punti), Londra (Ftse-100 -0,30% a 6099,26 punti) e Milano (Ftse Mib -0,23%).

Wall Street ha chiuso ieri contrastata (Dow Jones +0,20% a 13'534,89 Nasdaq -0,22% a 3110,78 punti), mentre oggi Tokyo ha terminato in brusco calo (Nikkei -2,56% a 10'600,44 punti), a causa della frenata dello yen e delle difficoltà del Dreamliner, che causa problemi ai fornitori giapponesi.

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SDA-ATS