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Primi scambi in rialzo per la borsa svizzera, che sale ai massimi dell'anno: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9304,16 punti, in progressione dello 0,52% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,39% a 9277,47 punti.

L'SMI ha superato nei primi minuti di contrattazione il picco precedente, risalente al 13 gennaio, poco prima che si scatenasse il "Francogeddon" - così i trader hanno chiamato il terremoto provocato dall'abbandono della soglia minima di cambio euro/franco.

Il mercato prende atto con favore della decisione della Federal Reserve americana di procedere con gradualità nell'aumento dei tassi. Ora lo sguardo si sposta sulla Banca nazionale svizzera (BNS), che renderà note le sue decisioni alle 9.30.

Le altre piazze europee hanno avviato la seduta in ordine sparso. Nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,21% a 11'987,48 punti), Londra (Ftse 100 +0,28% a 6964,48 punti), Parigi (Cac 40 -0,07% a 45029,97 punti) e Milano (Ftse Mib +0,40% a 22'655 punti).

Visti gli orientamenti della Fed ieri Wall Street ha terminato in rialzo (Dow Jones +1,27% a 18'076.19 punti, Nasdaq +0,92% a 4982,82 punti), mentre oggi Tokyo ha chiuso in lieve flessione (Nikkei -0,35% a 19'476,56 punti).

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SDA-ATS