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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8779,21 punti, in flessione dello 0,79% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,96% a 8928,33 punti.

I mercati non applaudono la decisione della Federal Reserve di rinunciare a un aumento dei tassi di interesse. Al contrario, quella che viene chiamata una "non-decision" è vista come fonte di incertezza, perché ancora una volta rimangono poco chiari i tempi del rientro dalla politica monetaria ultraespansiva praticata dalla banca centrale.

Intanto Wall Street ha chiuso ieri contrastata (Dow Jones -0,39% a 16'674,74 punti, Nasdaq +0,10% a 4893,9 punti), mentre ancora peggio ha terminato oggi Tokyo (Nikkei -1,96% a 18'070,21 punti).

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,51% a 10'177,58 punti), Parigi (Cac 40 -0,69% a 4623,10 punti), Londra (Ftse-100 -0,28% a 6169,55 punti) e Milano (Ftse Mib -0,44% a 22'000 punti).

Sul fronte interno in netto calo appaiono i bancari UBS (-2,29%) e Credit Suisse (-2,72%). Limitano per contro le perdite i valori difensivi.

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SDA-ATS