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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9281,21 punti, in flessione dello 0,32% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,19% a 9405,71 punti.

Il mercato deve fare i conti con impulsi contrastanti: da una parte è arrivata la conferma della crescita robusta in Cina nel secondo trimestre (+7% il Pil), con la produzione industriale oltre le attese (+7% in giugno), mentre dall'altra rimangono forti le incertezze circa la Grecia, nel giorno in cui il parlamento è chiamato a dare il via libera all'accordo con i creditori.

Il prosieguo della giornata potrebbe poi essere influenzato da elementi di politica monetaria. Nel pomeriggio la presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, sarà al Congresso Usa per l'audizione semestrale. Gli specialisti sperano che le sue dichiarazioni possano far luce sui tempi dei rialzo dei tassi.

Sul fronte interno in evidenza Syngenta (+1,65%): stando a Bloomberg un importante investitore starebbe sostenendo Monsanto nel suo tentativo di scalata.

Intanto Wall Street ha chiuso ieri in positivo (Dow Jones +0,42% a 18'053,58 punti, Nasdaq +0,66% a 5104,89 punti) e lo stesso ha fatto oggi Tokyo (Nikkei +0,38% a 20'463,33 punti).

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,07% a 11'508,24 punti), Parigi (Cac 40 -0,09% a 5027,91 punti), Londra (Ftse-100 -0,11% a 6746,01 punti) e - un po' più tonica - Milano (Ftse Mib +0,22% a 23'165 punti).

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SDA-ATS