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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8614,84 punti, in flessione dello 0,48% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,56% a 8878,72 punti.

Il mercato è influenzato dalla chiusura di Wall Street (Dow Jones -1,43% a 17'495,84 punti, Nasdaq -1,35% a 5002,55 punti), tornata ad arretrare in seguito al calo del prezzo del petrolio. L'effetto positivo della decisione sui tassi della Federal Reserve sembra quindi già essersi esaurito.

Le piazze asiatiche si sono mostrate incerte, con Tokyo decisamente negativa (Nikkei -1,90% a 18'986,80 punti) dopo che la Banca centrale del Giappone ha annunciato che estenderà l'acquisto di attivi.

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,91% a 10'639,98 punti), Parigi (Cac 40 -1,03% a 4629,56 punti), Londra (Ftse-100 -0,75% a 6056,98 punti) e Milano (Ftse Mib -0,98%).

Sul fronte interno sorvegliata speciale è Zurich (+0,64%), che ha annunciato l'acquisizione dell'assicuratore agrario americano RCIS. In forte crescita Julius Bär (+3,49%) in seguito ad articoli di stampa che la vogliono interessata alle attività di amministrazione patrimoniale di Barclays, per un ammontare di 36 miliardi di dollari.

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SDA-ATS