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ZURIGO - Dopo avere oscillato attorno alla parità, la Borsa svizzera ha guadagnato terreno sul mezzogiorno, per poi perderlo di nuovo. Alle 14.50 circa l'indice principale SMI era a quota 6316,63, in calo dello 0,08%. L'indice completo SPI segnava 5591,25 punti (-0,05%).
Dagli Stati Uniti è giunta la notizia che i consumi degli americani e i redditi a giugno sono rimasti al palo: i dati sono entrambi invariati. Le previsioni degli economisti erano per un incremento, rispettivamente, dello 0,1% e 0,2%. Gli occhi sono d'altro canto puntati su Procter & Gamble e Pfizer, che hanno pubblicato risultati rispettivamente peggiori e migliori rispetto alle attese degli analisti.
Sulla piazza elvetica le cifre trimestrali di Proter & Gamble hanno spinto al ribasso i titoli Nestlé, in discesa dello 0,58%. Novartis non registra variazioni, mentre Roche sostiene il listino avanzando dell'1,02%.
I titoli bancari sono in calo, a parte il Credit Suisse, che ieri era salito di quasi il 4% e oggi è in lieve crescita (+0,12%). L'UBS perde lo 0,66% e la Julius Bär lo 0,48%. Tra gli assicurativi, Zurich Financial scende dello 0,56%, mentre Swiss Re è in rialzo dello 0,12%. Le due compagnie pubblicheranno giovedì il bilancio intermedio.
Fra i titoli sensibili ai cicli congiunturali predominano i realizzi di guadagni, ha osservato un broker. ABB è in discesa dello 0,37%, Holcim dello 0,28%. In perdita di velocità anche Richemont (-1,36%) e Swatch Group (-0,24%). Adecco è invece sopra la parità (+0,72%). Forte ripresa per Transocean (+3,43%), propretaria della piattaforma petrolifera esplosa nel Golfo del Messico e gestita dalla BP.

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SDA-ATS